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Lavoro a cura di Zorzanello Aurora:

Numerosi sono coloro che,pur agendo in campi diversi come la danza,il teatro
e la musica,hanno contribuito al sorgere della Ginnastica Ritmica.
I precursori sono il maestro di ballo e coreografo francese Jean-Georges Noverre
(1727-1810) e l'italiano Gasparo Angiolini che nella danza vedono un'arte per
esprimere i sentimenti.
Il merito di aver elaborato la teoria del gesto motorio espressivo va al francese
Francois Delsarte ,insegnante d'arte drammatica ,secondo il quale dai movimenti si
percepiscono i sentimenti.
Tali idee e concetti hanno trovato realizzazione con la famosa danzatrice Isadora Duncan
(1878-1927) che con la sua capacità di improvvisazione e le sue danze ,basate su movimenti
liberi e plastici.ricordano molto la ginnastica ritmica moderna. Caratteristica è la sua
avversione per gli esercizi rigidamente prefissati ed eseguiti meccanicamente,con
disciplina militaresca,a favore di un tipo di movimenti naturali e liberi,si con
che senza attrezzi. Mentre i sistemi piu' vecchi di educazione fisica influivano
specialmente sulla formazione della volontà,la ginnastica ritmica si rivolge in
particolare al sentimento.
Nome e concetto di Ginnastica Ritmica derivano da Emile Jaques Dalcroze. Maestro nel
conservatorio di Ginevra (1891),egli si persuase che con i metodi consueti non vengono sviluppate
le vere attitudini musicali;sorse cosi' in lui l'idea di far eseguire gli esercizi di solfeggio
non solo battendo il tempo,ma eseguendo i ritmi per mezzo di passi.Le prime esecuzioni pubbliche
ebbero luogo nel 1903;la ginnastica ritmica ebbe dunque in origine scopi pertinenti alla pedagogia musicale.

Le idee fondamentali del suo metodo furono conservate aggiungendo però sezioni particolari di
ginnastica e di danza.La scuola fu trasportata nel 1925,col nome di Scuola Hellerau-Laxenburg,
nell'ex castello imperiale di Laxenburg presso Vienna.
La ritmica fu sviluppata nel senso di un'educazione generale ed arricchita con l'adozione del metodo
Montessori, importantissimo dal punto di vista didattico per la pedagogia infantile.L'impiego di
vari strumenti di percussione (gong,tamburelli,piatti,tamburi,ecc.) agevola un contatto anche
piu' intimo fra movimento e ritmo sonoro. Durante la guerra si ebbe in Germania una forte reazione
contro il metodo Dalcroze in quanto considerato invecchiato e maccanicistico. A capo dell'opposizione
sta R.Bode che assegna alla musica solo funzione di accompagnamento e richiede da qualsiasi movimento
i seguenti requisiti: -totalità; -inizio partendo dal centro di gravità; -ritmico avvicendamento
di tensione e distensione.


L'accompagnamento musicale ha un'importanza basilare nel metodo di Bode,non solo perchè il
movimento deve adattarsi alla musica,senza pero' ad essa sottomettersi, ma perchè deve tradurre in azione quanto
quella determinata musica riesce a suscitare.
Per aggiungere alla movenze qualcosa di stimolante, il Bode adotta nel suo metodo i piccoli attrezzi,quali palla,
bastone e tamburo,così come avveniva nella scuola Laxenburg per il cerchio,nella scuola Loheland per la palla
e nella scuola di Medau (suo allievo) per i palloni;ma non li utilizza all'inizio dell'attività ginnastica
in quanto ritiene che l'allievo debba aver prima l'esatta percezione del proprio corpo e degli esercizi a corpo
libero. Egli li considera utili quindi solo successivamente, a tecnica di base acquisita; l'atrezzo fa variare
infatti la posizione del centro di gravità del braccio per cui l'esecuzione risulta di maggior difficoltà.
Tutte queste scuole hanno dimostrato di avere un'influenza notevole sulla nascita e sullo sviluppo delle scuole
ritmico-plastiche della "ginnastica femminile".

L'Unione Sovietica è in assoluto la prima nazione che già nel 1948 inizia delle competizioni
a livello nazionale. Infatti qui la disciplina si diffonde subito dopo la costituzione dello
stato sovietico, dove nelle fabbriche,nelle industrie,nei collettivi si inizio' ad eseguire
la ginnastica femminile di gruppo.
Il suo scopo era quello di rafforzare lo stato di salutee di aumentare le capacità lavorative
attraverso lo sviluppo delle qualità fisiche femminili.Nel 1947 nasce la Scuola Sovietica di
Ginnastica Ritmica.
In Italia già nel 1925 vengono rappresentati esercizia corpo libero e con piccoli attrezzi
(palle,funi,cerchi e piccole clave di legno) a Torino ad opera di Giuseppe Monti ,ma solo
nel 1948 la disciplina, ancora con fine puramente educativo,diventa di carattere competitivo.
E bisogna attendere fino al 1962 per poter parlare in Italia di Ginnastica Ritmica a livello
agonistico. Importantissima in questa prima fase è la figura di Andreina Gotta Sacco (Torino ,
1904) che accompagna il sorgere e l'evolversi di tale disciplina sotto la veste di Presidente
del comitato tecnico internazionale e di membro del Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale di Ginnastica.
Il mprimo campionato del mondo si svolge a Budapest nel Dicembre del 1963.Per l'occasione la
commissione tecnica prepara e codifica una serie di difficoltà da eseguire e decide
che gli esercizi siano due a livello individuale,di libera composizione,uno a corpo libero e l'altro
con la palla o con il cerchio.Come si puo' osservare dalla tabella sottostante,che riporta la
partecipazione dei diversi paesi ai cmpionati del mondo,la ginnastica ritmica andrà
acquisendo una popolarità sempre maggiore in tutto il mondo.

Nel 1967 furono introdotti esercizi di gruppo eseguiti con attrezzi e furono determinati i tipi
di attrezzi:fune,palla,cerchio,nastro,clavette,che dovevano rispettare una determinata composizione
oltre a peso,lunghezza,diametro.Contemporaneamente al programma venivano anche perfezionate le norme
di gara secondo un preciso codice dei punteggi,il quale definiva i tipi e le regole di esecuzione
delle gare,le esigenze fondamentali della composizione e della maestria esecutiva delle ginnaste
negli esercizi individuali e di gruppo. La Ginnastica Ritmica,nata come forma naturale di
movimento adatta a tutti, ha subito in questi ultimi anni una grossa evoluzione,trasformandosi,
da semplice espressione della figura umana in ritmico movimento,con finalità puramente educative,a
pratica sportiva di alto livello con fini competitivi perseguibili solo con una preparazione
fisico-sportiva completa.
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