|
|

Lavoro a cura di Zorzanello Aurora:

I metodi di insegnamento da applicare a questa complessa disciplina sono
generalmente due: il metodo globale, o sintetico, e il metodo analitico.
Il primo metodo viene molto usato nella ginnastica ritmica, cosa questa
che si spiega con la relativa accessibilità degli esercizi.Praticamente
qualsiasi esercizio la cui difficoltà corrisponde al livello di
preparazione sportiva della ginnasta,puo' essere assimilato
globalmente.
Questo metodo viene applicato soprattutto con i bambini,che hanno bisogno
di rendersi conto subito dell'esercizio che andranno a fare;inoltre,il
tutto sembrerà a loro meno noioso.
Man mano che invece si sale sia di età che di livello è preferibile adottare
il secondo metodo, quello analitico.
Tale metodo si utilizza soprattutto dirante lo studio degli esercizi
relativamente complessi, gli esercizi con gli attrezzi, della correzione del
gesto motorio, del lavoro sulla espressività dei movimenti e del loro
perfezionamento.
Anche la musica puo' essere considerata come fattore di insegnamento: una
volta appreso l'esercizio, l'esecuzione sarà migliore con l'ausilio
dell'accompagnamneto musicale,che darà espressione ai movimenti.Il lavoro davanti
ad uno specchio aiuta le ginnaste ad avere buon autocontrollo dei movimenti e
della propria muscolatura.
Nell'allenamento assume notevole importanza la preparazione coreografica:
con questo nome si vuole intendere tutto ciò che riguarda l'arte della danza.
In tale preparazione rientrano gli elementi della danza classica,popolare,
storica e contemporanea.
La piu' importante tra queste è senza dubbio la preparazione classica: gli
esercizi di tenuta delle posizioni proprie della danza,di extraruotazione delle
anche e dei piedi,di equilibrio e di giro,sono,assieme al resto,la base di una
buona esecuzione.
Fondamentali sono gli esercizi di contrazionee decontrazione o allungamento,i quali
determinano la mobilità articolare,base acrobatica della disciplina (non a caso,
differentemente dall'artistica, le ginnaste sono sempre molto longilinee).
Tale mobilità viene particolarmente sviluppata al livello delle articolazioni
coxo-femorali, della colonna vertebrale, del carpo e del tarso,creando delle
condizioni di flessibilità spettacolari le quali costituiscono le basi per le
difficoltà richieste dal codice nella composizione dei vari esercizi.
L'educazione al ritmo avviene per mezzo dell'accompagnamento musicale o scandendolo
con la battuta delle mani o di un tamburello. Il ritmo si puo' scandire anche con
l'uso degli attrezzi stessi, tramite palleggi,rotolamenti,lanci fatti in levare o battute
(es. clavetta contro clavetta).
La preparazione agli attrezzi avviene prima con l'insegnamento degli esercizi fondamentali
che si possono eseguire con un atrezzo: rotazioni (giri),salti,lanci,rotolamenti;solo dopo
questi vengono abbinati agli esercizi programmatici (salti,cambi di fronte,elementi della
preacrobatica).
Molto importante in ogni allenamento è dare larga possibilità per le allieve di mettere in
evidenza le loro tendenze e talenti naturali.
Fa parte dell'allenamento anche la preparazione psicologica,che risolve problemi educativi
e culturali,e oltre a cio',i problemi di formazione e di perfezionamento delle qualità e
capacità psicologiche fondamentali per la partecipazione alle gare. Essa si divide in:
- Preparazione morale: formazione nelle ginnaste dei concetti di vittoria,patriottismo,amore
per lo sport,disciplina,rispetto dei giudici e degli avversari;
- Preparazione motivazionale: formazione della tendenza al raggiungimento dello scopo,auto
perfezione,capacità decisionale;
- Preparazione intellettuale: perfezionamento della capacità all'autoanalisi,autocritica,
sviluppo della profondità dei pensieri;
- Sviluppo delle qualità psichiche necessarie per esecuzioni soddisfacenti degli esercizi
ginnastici: sviluppo delle sensazioni motorie,visive e uditive,formazione del "senso
dell'atrezzo", "senso della musica", perfezionamento della capacità di autocontrollo
dei movimenti,concentrazione;
- Assimilazione dei gesti di auto regolazione delle condizioni psicologiche non favorevoli:
formazione della capacità di autocontrollo dello stato di tensione psicologica,affaticamento,
depressione.
|
|